La chiusura del 2025 segna una tappa fondamentale per Agritech e per il percorso intrapreso in questi anni. Siamo nella fase conclusiva delle attività di ricerca e ci accingiamo a raggiungere i risultati definitivi per i quali ci eravamo impegnati. È con grande soddisfazione che posso confermare come tutto sia andato secondo quanto pianificato e che gli obiettivi prefissati siano stati pienamente raggiunti.
È stato un esercizio di collaborazione straordinario, sostenuto da una dotazione di finanziamento senza precedenti che ha generato un significativo avanzamento delle conoscenze nel settore delle tecnologie per l’agricoltura e per l’agroalimentare. Ora è giunto il momento di raccogliere i frutti di questo lavoro collettivo.
Sul versante del capitale umano, abbiamo accolto nel settore oltre 200 ricercatori di diverso livello e più di 150 dottorandi, oggi divenuti specialisti qualificati. Le tre edizioni dell’Academy hanno formato circa cento esperti di tecnologie in agricoltura, figure che operano come facilitatori nell’adozione dell’innovazione da parte delle imprese agroalimentari.
Lo scenario che si apre davanti a noi è particolarmente promettente. Stiamo definendo un business plan orientato alla valorizzazione dei risultati conseguiti, con l’ambizione di assistere alla nascita di numerosi brevetti e startup che valorizzino i risultati di ricerca più promettenti. La Fondazione sosterrà economicamente queste iniziative e confidiamo che nel biennio 2026-2027 il nostro network genererà nuove imprese e spin-off, portando sul mercato le soluzioni sviluppate.
Sul fronte formativo sono già in programma diverse iniziative internazionali, mentre in Italia prosegue il dialogo con le imprese per intercettare le loro esigenze di formazione specialistica. Da questo confronto nascerà un’Academy Executive rivolta a professionisti già attivi nel settore e, parallelamente, un’Academy International modulabile sulle richieste di chi all’estero necessita di percorsi formativi su ambiti verticali del comparto agroalimentare.
Il programma rimane ricco di opportunità. Stiamo già partecipando ad altri bandi di ricerca e attendiamo risposte alle candidature presentate nell’ambito di Horizon Europe e dei nuovi bandi promossi dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
Le attività di ricerca proseguiranno, mentre la Fondazione concentrerà le proprie energie su formazione e trasferimento tecnologico, elementi strategici per il futuro.
Buon 2026 a tutti!
Danilo Ercolini
Direttore del Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli Federico II
Direttore Scientifico, Fondazione Agritech









