Living Lab Spoke 5

Living Lab SOLSTICE: ASsessing Overall sustainability of Livestock SysTems through lIfe Cycle assEssment

SOLSTICE è una rete di Living Lab multi-attore, finalizzata allo sviluppo, test e validazione di strumenti avanzati per la valutazione integrata della sostenibilità dei sistemi zootecnici. Il Living Lab opera in condizioni reali di allevamento e utilizza il Life Cycle Assessment (LCA) come metodologia cardine per l’analisi delle performance ambientali, economiche e sociali, supportando processi decisionali basati su evidenze scientifiche.

Fabbisogno affrontato:

Assenza di metodologie operative condivise e standardizzate per la misurazione della sostenibilità dei sistemi di allevamento, nonché limitata integrazione tra ricerca, imprese e decisori pubblici. Individuazione di strumenti e pratiche funzionali alla valutazione e al miglioramento della sostenibilità dei sistemi di allevamento.

Metodo di intervento 
  • approccio Living Lab basato su co-creazione, sperimentazione e apprendimento collettivo;
  • applicazione del Life Cycle Assessment per la valutazione quantitativa degli impatti;
  • coinvolgimento strutturato degli stakeholder tramite focus group, world café e attività dimostrative;
  • sperimentazione e validazione degli strumenti direttamente in azienda.
  • Individuazione di strumenti e pratiche funzionali alla valutazione e al miglioramento della sostenibilità dei sistemi di allevamento.
Risultati e output: 
  • strumenti e indicatori della metodologia LCA adattati ai principali sistemi di allevamento;
  • rafforzamento delle competenze tecniche degli allevatori e degli operatori della filiera;
  • evidenze scientifiche a supporto di strategie di transizione sostenibile e politiche agricole. strumenti di supporto alle decisioni per imprese e policy maker.
  • format di coinvolgimento multi-attore;
  • modello di Living Lab partecipativo;
Scalabilità e ambito potenziale: 

Il modello è replicabile su diverse tipologie di allevamento e contesti territoriali, con potenziale estensione a reti regionali e nazionali di aziende pilota.

Il modello è applicabile a programmi di innovazione in ambito zootecnico, agroalimentare e agroambientale, e risulta coerente con strategie di transizione sostenibile, politiche agricole e programmi di ricerca e innovazione a scala regionale, nazionale ed europea.

Enti coinvolti:  

10 enti di ricerca (7 Università, 2 Istituti Zooprofilattici Sperimentali e due sedi del CREA-ZA); 9 aziende zootecniche/allevamenti; 16 aziende fornitrici di beni e servizi per la zootecnia; 1 agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione in agricoltura; unioni di comuni; ANCI.

Enti potenzialmente coinvolgibili:  

Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF); Regioni e amministrazioni pubbliche competenti.

Allegati: immagini di sito/attività relative ad alcuni dei momenti partecipativi organizzati durante il progetto.