Bologna, 21 novembre 2025 – Una giornata di confronto strategico tra ricerca, imprese e territorio per tracciare il futuro dell’agricoltura digitale e sostenibile. L’evento “UNIBO presenta Agritech”, ospitato presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, ha riunito ricercatori, imprese, istituzioni e studenti per fare il punto sui risultati raggiunti dal Centro Nazionale Agritech e delineare le prospettive di sviluppo del settore agroalimentare italiano.
La ricerca interdisciplinare al servizio dell’agricoltura
La sessione mattutina ha offerto una panoramica dell’attività scientifica sviluppata all’interno dei diversi Spoke del progetto, evidenziando l’ampiezza e la profondità dell’approccio multidisciplinare adottato:
- Analisi genomiche avanzate per il miglioramento genetico delle colture
- Nuove strategie di protezione delle piante basate su approcci sostenibili e nature-based
- Sistemi digitali di supporto alle decisioni per l’agricoltura di precisione
- Approcci innovativi per le filiere zootecniche sostenibili
- Soluzioni di economia circolare per la valorizzazione degli scarti agricoli
Un quadro che conferma come l’interdisciplinarità sia la chiave per rispondere efficacemente alle sfide complesse dei sistemi agroalimentari contemporanei: cambiamento climatico, sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale ed economica.
Infrastrutture, competenze e reti: l’impatto di Agritech per UNIBO
Nel pomeriggio, l’attenzione si è concentrata sull’impatto complessivo del progetto per l’Università di Bologna: il potenziamento delle infrastrutture di ricerca, lo sviluppo di nuove competenze nel team scientifico e il consolidamento di reti di collaborazione nazionali e internazionali.
Un momento centrale della giornata è stato il WorldCafè@DISTAL, metodologia partecipativa che ha coinvolto attivamente i presenti nella co-progettazione delle priorità future. A seguire, la tavola rotonda con stakeholder del territorio – rappresentanti di imprese agricole, consorzi, istituzioni locali e associazioni di categoria – ha fatto emergere alcune direttrici strategiche prioritarie:
🔹 Consolidamento delle infrastrutture e delle collaborazioni scientifiche create grazie ad Agritech
🔹 Sviluppo della digitalizzazione, sensoristica avanzata e definizione di standard condivisi per la gestione dei dati agricoli
🔹 Rafforzamento della formazione continua e del trasferimento tecnologico verso le imprese
🔹 Maggiore integrazione tra ricerca, imprese e istituzioni attraverso modelli di co-creazione e innovazione aperta
Innovazione condivisa per un impatto reale
Il confronto ha messo in luce un principio fondamentale: l’innovazione genera valore duraturo quando è condivisa, replicabile e accompagnata da percorsi formativi e strumenti che ne favoriscono l’adozione concreta da parte delle imprese agricole.
Non basta sviluppare tecnologie all’avanguardia nei laboratori: serve costruire ecosistemi di innovazione aperti, dove ricerca pubblica, imprese private e istituzioni collaborano attivamente per tradurre le scoperte scientifiche in soluzioni operative accessibili agli agricoltori.













