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Così Agritech guida la ricerca di ventotto università

Il Mattino di Napoli del 6 giugno 2024
di Nando Santonastaso

In un settore nel quale l’eccellenza italiana è riconosciuta nel mondo, parte un progetto strategico per affrontare i cambiamenti climatici e lanciare un ponte verso i partner africani.

Sarà per le oltre 8mila imprese del settore e il boom dell’export che ha superato i 5 miliardi di euro. La qualità dei distretti e delle filiere, cresciuti a livello internazionale, ha reso Napoli un punto di riferimento per l’agroalimentare e la ricerca avanzata. Alla Federico II, con Agritech, 28 università, 5 centri di ricerca e 20 aziende lavorano per innovare il settore. Finanziato con 320 milioni dal Pnrr, Agritech Academy forma tecnici specializzati per la trasformazione tecnologica e digitale. Il Rettore Matteo Lorito considera Agritech strategico per l’Italia, migliorando occupabilità e sostenibilità. Danilo Ercolini, direttore scientifico di Agritech e del Dipartimento di Agraria della Federico II, sottolinea l’importanza dell’Agricoltura 4.0 per affrontare le sfide future. Il settore agroalimentare italiano, con 740 mila aziende e 340 startup, cresce rapidamente. La Federico II collabora con FAO e partner mediterranei per un’Accademia internazionale. 

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